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Percorrendo 40Km da Acquedolci, in direzione Messina, si puņ raggiungere Tindari dove un susseguirsi di colline che si gettano in mare formano capo Tindari, sede del recente Santuario che ospita una Vergine nera bizantina e luogo di pellegrinaggio sopratutto il 18 settembre e nel mese di maggio denominato "Mese Mariano". A picco sotto il santuario si puņ vedere un suggestivo panorama naturale e i Laghetti di Marinello, piccoli specchi d'acqua che il mare crea nella baia sabbiosa ogni volta diversamente, infatti nel 1982 uno dei laghetti assunse una forma simile a una donna velata nella quale la gente ravvisava la Madonna del santuario.

La storia di Tindari risale al periodo Greco quando la colonia Tyndaris viene fondata dal tiranno di Siracusa Dionisio il Vecchio nel 396 a.C. per i profughi spartani alla fine della guerra del Peloponneso, mentre il suo nome forse si riconduce ai Dioscuri, chiamati anche Tindaridi e al loro padre terreno Tindaro eroe e re mitico di Sparta.

 

Oggi a dimostrazione delle origini storiche della cittadina, č possibile visitare la zona archeologica che racchiude le mura, l'insula romana, la basilica e il teatro costruito dai Greci e trasformato in epoca romana per ospitare i combattimenti tra i gladiatori.

 

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